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Economia della Valle - L'Economia della Comunità Montana
La Comunità Montana Dello Strona e Basso Toce, presenta un territorio assai difforme nel contesto generale dell'economia. avendo due aree ben distinte geograficamente e morfologicamente.II territorio é caratterizzato da un'area prettamente montana "debole" comprendente i quattro Comuni inseriti geograficamente nel bacino della Valle Strona, comuni di piccola entità e marginalità, lontani dalle grandi vie di comunicazione e configurati in diverse frazioni o borgate, e da un'area fortemente urbanizzata ed industrializzata, a ridosso delle grandi vie di comunicazione.
E' netta la distinzione economica delle due aree.
L'area valliva montana presenta ancora, seppur ridotta, un'attività agricola imperniata sull'allevamento del bestiame, caratterizzata da piccole aziende a conduzione famigliare, con pochi capi di bestiame, a presidio dei pascoli.
L'attività principale rota attorno all'artigianato del legno, che rappresenta circa il 30% dell'economia di valle, artigianato che riesce ad assorbire una buona parte della manodopera giovanile locale.
Inoltre un restante 20% di manodopera è impegnata nell'artigianato di servizio, forte la presenza di addetti nel settore idraulica e lattoneria, oltre ad edili e falegnami.
La restante parte è occupata nell'industria fuori valle, creando una massa di pendolari che giornalmente lasciano la valle per recarsi al lavoro.
L'area fortemente urbanizzata si trova adiacente le grandi vie di comunicazione, comprende i comuni di Gravellona Toce e Casale Corte Cerro, dove l'attività industriale prevale in maniera schiacciante sulle altre attività minori.
L'occupazione principale risiede nelle industrie dedite soprattutto alla lavorazione di metalli per la creazione di casalinghi e complementi d'arredo, materiali per edilizia, accessori e manufatti in genere.
Sono presenti attività nel comparto agricolo, di piccola entità, un tempo molto più diffuse, imperniate soprattutto sulle coltivazioni florovivaistiche, ed alcune aziende zootecniche, rappresentanti una forza lavoro pari al 3% dell'intera comunità.
L'evoluzione economica del territorio ha avuto il suo boom attorno agli anni '60, con una grande avanzata dell'industria che ha assorbito praticamente tutta la manodopera, per poi arrivare ad una brusca battuta d'arresto negli anni '80, quando grandi industrie, vuoi per l'avanzata tecnologica vuoi per la inadeguata rete viaria di allora, hanno ridotto assai la loro consistenza o addirittura abbandonato il territorio trasferendo gli opifici in aree decisamente più corrode.
Pochi gli addetti nel settore del turismo, non essendo presente una ricettività alberghiera o extra alberghiera, non essendo presente attività sportiva invernale, non essendoci strutture museali o di visita di forte richiamo.
Oggi, con l'arrivo dell'autostrada Voltri - Sempione, con il potenziamento delle strade, con l'istituzione della nuova Provincia, si sta avviando un processo di rivalutazione dell'intera area, soprattutto sotto l'aspetto del turismo, avendo la presenza di centri lacustri famosi a ridosso delle splendide montagne.
La possibilità di uno sviluppo turistico con la creazione ed il potenziamento di circuiti eco-museali comporterebbe senza dubbio la creazione di posti di lavoro, oltre ad un considerevole indotto che investirebbe anche altri settori.
L'evoluzione economica del territorio ha avuto il suo boom attorno agli anni '60, con una grande avanzata dell'industria che ha assorbito praticamente tutta la manodopera, per poi arrivare ad una brusca battuta d'arresto negli anni '80, quando grandi industrie, vuoi per l'avanzata tecnologica vuoi per la inadeguata rete viaria di allora, hanno ridotto assai la loro consistenza o addirittura abbandonato il territorio trasferendo gli opifici in aree decisamente più corrode.
Pochi gli addetti nel settore del turismo, non essendo presente una ricettività alberghiera o extra alberghiera, non essendo presente attività sportiva invernale, non essendoci strutture museali o di visita di forte richiamo.
Oggi, con l'arrivo dell'autostrada Voltri - Sempione, con il potenziamento delle strade, con l'istituzione della nuova Provincia, si sta avviando un processo di rivalutazione dell'intera area, soprattutto sotto l'aspetto del turismo, avendo la presenza di centri lacustri famosi a ridosso delle splendide montagne.
La possibilità di uno sviluppo turistico con la creazione ed il potenziamento di circuiti eco-museali comporterebbe senza dubbio la creazione di posti di lavoro, oltre ad un considerevole indotto che investirebbe anche altri settori.
Linee di Sviluppo
Le montagne che adornano la Comunità Montana dello Strona e Basso Toce sono un ambiente prealpino che costituisce una cerniera tra la dolcezza laghi e le asperità delle Alpi.Un paesaggio verde che ospita i segni di una civiltà antica.
Tale peculiarità può trovare allocazione in un programma di interventi rivolti allo sviluppo soprattutto del turismo, tra l'altro già presente nelle limitrofe aree lacustri, che porterebbe nuove risorse anche alle piccole attività artigianali, agricole e commerciali.
Non è possibile parlare di turismo di massa non essendo presenti strutture ricettive di grande richiamo, ma ampliare ed organizzare quel turismo minore legato alla montagna, alla cultura rurale ed alle caratteristiche architettoniche delle piccole borgate che si prestano ad un turismo di tipo didattico ed ambientale.
II territorio incontaminato favorisce senz'altro l'evoluzione del turismo ambientale con la possibilità di creare percorsi di tipo naturalistico, geologico e speleologico, essendo presenti parecchie grotte naturali visitabili, la creazione di itinerari botanici con punti di osservazione della flora, e lo sviluppo dei musei già presentì o in via di realizzazione.
Anche le attività artigianali possono concorrere allo sviluppo turistico dell'area, con la possibilità di creare laboratori aperti al pubblico, soprattutto alle scuole, dove osservare in primo luogo le fasi di lavorazione del legno sia con metodi antichi che non macchinari tecnologicamente avanzati.
L'artigianato del legno affonda le proprie radici nei secoli passati dove l'attività dell'uomo si amalgamava con la vita quotidiana ed il produrre oggetti di legno era in primis una necessità della famiglia che utilizzava mestoli, piatti, ciotole e quant'altro, divenuta nel tempo produzione vera e propria per il commercio in tutto il mondo e l'evento della tecnologia ha permesso lo sviluppo delle tornerie e dei laboratori ancora oggi numerosi sul territorio.
Nei programmi della Comunità Montana sono previsti diversi interventi nel campo del turismo, sempre in stretta correlazione con l'artigianato, come la realizzazione di un Museo dell'artigianato, ricavato all'interno di una vecchia torneria dismessa ove troverà posto anche una parte speciale dedicata alla speleologia, trovandosi a ridosso dell'area delle grotte, la realizzazione di un laghetto per la pesca sportiva, di aree attrezzate per lo svago, di una pista da sci di fondo, il potenziamento dei musei esistenti di Arte Sacra e di Arte e Tradizione, già inseriti nel circuito dell'Ecomuseo del Cusio.
Tutta la rete sentieristica dell'area comunitaria è stata adeguatamente segnalata in stretta collaborazione con le Sezioni CAI locali, oltre ad una sistemazione generale ed alla messa in sicurezza di alcuni tratti considerati più pericolosi.
L'artigianato del legno affonda le proprie radici nei secoli passati dove l'attività dell'uomo si amalgamava con la vita quotidiana ed il produrre oggetti di legno era in primis una necessità della famiglia che utilizzava mestoli, piatti, ciotole e quant'altro, divenuta nel tempo produzione vera e propria per il commercio in tutto il mondo e l'evento della tecnologia ha permesso lo sviluppo delle tornerie e dei laboratori ancora oggi numerosi sul territorio.
Nei programmi della Comunità Montana sono previsti diversi interventi nel campo del turismo, sempre in stretta correlazione con l'artigianato, come la realizzazione di un Museo dell'artigianato, ricavato all'interno di una vecchia torneria dismessa ove troverà posto anche una parte speciale dedicata alla speleologia, trovandosi a ridosso dell'area delle grotte, la realizzazione di un laghetto per la pesca sportiva, di aree attrezzate per lo svago, di una pista da sci di fondo, il potenziamento dei musei esistenti di Arte Sacra e di Arte e Tradizione, già inseriti nel circuito dell'Ecomuseo del Cusio.
Tutta la rete sentieristica dell'area comunitaria è stata adeguatamente segnalata in stretta collaborazione con le Sezioni CAI locali, oltre ad una sistemazione generale ed alla messa in sicurezza di alcuni tratti considerati più pericolosi.
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