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Cultura e Storia - Tradizioni e Folklore
La Valle Strona
Il territorio della Comunità Montana dello Strona e Basso Toce è costituito da nuclei abitativi che variano da piccoli borghi a grandi centri urbani, ognuno racchiude in sé usi e costumi di pregevole interesse.Diverse le dominazioni e le popolazioni che insediarono il territorio della Comunità Montana dando origine ad usi e costumi differenti di paese in paese.
Nel fondo valle, a Gravellona Toce, sono presenti i resti di una necropoli di epoca romana affiorata alcuni decenni fa a seguito di scavi ed oggi valorizzata dalla creazione di un Museo archelogico ad essa dedicato, il Museo "Felice Pattaroni" che raccoglie numerosi reperti storici.
Sempre a Gravellona Toce sono visibili su un'altura a ridosso del torrente Strona i resti del "Castello del Motto", di epoca medioevale, ruderi di fortezze sovrapposte dai Romani, dai Visconti e dagli Sforza.
Nei paesi più interni della Valle Strona sono invece presenti usi e costumi di epoche più recenti ma sempre si grande interesse culturale.
Ancor oggi è possibile imbattersi in donne che indossano i caratteristici costumi valligiani, che in alta Valle sono addirittura di origine Walser, i colonizzatori delle aree attorno al Monte Rosa.
I Walser, venuti dal Nord Europa, arrivarono in Valle Strona attorno al XI secolo ed fondarono le borgate più elevate come Campello Monti.
Per dar maggior risalto alla presenza Walser si sono costituite due associazioni per la valorizzazione delle tradizioni e dei costumi: Il "Gruppo di Cultura Walzer" di Forno e la "Walsergemeinscafth Kampel" di Campello Monti.
Oltre alla presenza di sontuose e maestose chiese in stile romanico, veri e propri monumenti. In ogni piccolo paese è forte la presenza di richiami religiosi, quali effigi sacre, Cappelle votive, Oratori, vie Crucis.
Ciò fa pensare che un tempo la vita quotidiana era per la maggior parte imperniata sulla devozione, che ancor oggi, seppur ridimensionata, è presente in ogni manifestazione paesana.
Sono infatti parecchie le manifestazioni a carattere religioso che durante l'anno si susseguono in tutti i paesi, con tradizioni secolari che si tramandano di generazione in generazione.
E' il caso della solenne festa in onore della "Madonna della Colletta" che si tiene ogni tre anni a Luzzogno, con la realizzazione di una stupenda galleria alla "Veneziana" di teli di lino fabbricati in loco dalle antiche famiglie di Luzzogno e lasciati in eredità ai posteri, che vengono custoditi gelosamente ed esposti in occasione del passaggio della processione.
A Sambughetto, il cui curato ha titolo di Patriarca e tre volte l'anno impartisce una particolare benedizione detta "papale", è venerata la statua della Madonna della Cintura, trasportata processionalmente da Varallo. Sempre a Sambughetto, per S. Nicola da Tolentino (10 settembre) avviene la distribuzione dei "panetti" benedetti.
A Forno, il 14 febbraio, giorno di San Valentino, viene celebrata la "messa del lupo", tradizione antichissima con funzioni propiziatorie a protezione del paese dalle incursioni di lupi famelici.
A Campello Monti, ogni estate, il 24 giugno rivive un rito religioso la cui origine risale a secoli fa: la processione, con le donne negli sgargianti costumi e i confratelli in abito rosso che portano gli stendardi, il baldacchino e le lanterne, in cui un bambino, vestito solo con una pelle di pecora, accompagna all'altare un agnellino guarnito con nastri multicolori.
Ciò fa pensare che un tempo la vita quotidiana era per la maggior parte imperniata sulla devozione, che ancor oggi, seppur ridimensionata, è presente in ogni manifestazione paesana.
Sono infatti parecchie le manifestazioni a carattere religioso che durante l'anno si susseguono in tutti i paesi, con tradizioni secolari che si tramandano di generazione in generazione.
E' il caso della solenne festa in onore della "Madonna della Colletta" che si tiene ogni tre anni a Luzzogno, con la realizzazione di una stupenda galleria alla "Veneziana" di teli di lino fabbricati in loco dalle antiche famiglie di Luzzogno e lasciati in eredità ai posteri, che vengono custoditi gelosamente ed esposti in occasione del passaggio della processione.
A Sambughetto, il cui curato ha titolo di Patriarca e tre volte l'anno impartisce una particolare benedizione detta "papale", è venerata la statua della Madonna della Cintura, trasportata processionalmente da Varallo. Sempre a Sambughetto, per S. Nicola da Tolentino (10 settembre) avviene la distribuzione dei "panetti" benedetti.
A Forno, il 14 febbraio, giorno di San Valentino, viene celebrata la "messa del lupo", tradizione antichissima con funzioni propiziatorie a protezione del paese dalle incursioni di lupi famelici.
A Campello Monti, ogni estate, il 24 giugno rivive un rito religioso la cui origine risale a secoli fa: la processione, con le donne negli sgargianti costumi e i confratelli in abito rosso che portano gli stendardi, il baldacchino e le lanterne, in cui un bambino, vestito solo con una pelle di pecora, accompagna all'altare un agnellino guarnito con nastri multicolori.
La ricchezza di paramenti ed oggetti sacri disseminati nelle numerose chiesette ed oratori, preda di atti vandalici e furti, è stata di stimolo alla creazione di un Museo di Arte Sacra in Forno, ultima borgata insediata in alta Valle, dove è possibile ammirare vere opere d'arte importate nei secoli passati da ogni luogo del mondo, dove gli emigranti di un tempo avevano rivolto la loro speranza di lavoro.All'interno del Museo di Arte Sacra è presente l'Urna contenente le spoglie di una giovane martire rinvenuta nelle catacombe dell'Agro Pontino nei pressi di Roma, Santa Giustina, venerata solennemente con maestose processioni e festeggiamenti che si tengono in Forno e dintorni ogni venticinque anni.
Altra peculiarità dell'intero territorio della Comunità Montana è la massiccia presenza di istituzioni a carattere musicale quali bande, corali e cori, musicisti di vario genere.
Sono attivi: il "Corpo Musicale S. Cecilia" di Gravellona Toce, la "Banda Musicale" di Fornero, la "Nuova Filarmonica l'Alpino" di Massiola, il coro "Monte Massone" di Luzzogno, il "Gruppo Folkloristico La Famiglia dei Rododendri" di Forno, l'Ensamble "Clemente Rebora" di Gravellona Toce.
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